Sgravio contributivo e trasformazione del rapporto di lavoro

Sgravio contributivo e trasformazione del rapporto di lavoro

 

IL CASO

Un datore di lavoro assume un dipendente a tempo determinato nel 2015. In seguito, trasforma il rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, facendo richiesta dell’esonero contributivo triennale di cui alla legge 190/2014.

 

Qualche anno più tardi, disconoscendo il diritto allo sgravio contributivo, l’INPS notifica al datore di lavoro un avviso di addebito per recuperare oltre ventiquattromila euro tra contributi, interessi e sanzioni.

 

LA DECISIONE

Con l’assistenza dell’avvocato Rosalia Gagliardo l’imprenditore ha impugnato l’atto dinanzi alla sezione lavoro del Tribunale, evidenziando molteplici vizi.

Accogliendo le prospettazioni del nostro Studio, il Tribunale ha ritenuto sussistenti i requisiti per la fruizione dell’esonero contributivo in quanto, nei sei mesi antecedenti la trasformazione del rapporto, il lavoratore non aveva avuto altri rapporti di lavoro a tempo indeterminato.

Il Giudice ha quindi annullato integralmente l’avviso di addebito e condannato l’INPS alla rifusione delle spese di lite.

 

I NOSTRI SUGGERIMENTI

Mostrate sempre a professionisti esperti della materia avvisi di addebito, avvisi di accertamento, cartelle di pagamento ed altri atti impositivi in modo da valutare se l’atto presenti dei vizi formali e di notifica, se le pretese risultino dovute, se ci siano errori di calcolo, ecc…

È necessario impugnare tempestivamente l’atto per evitare che diventi definitivo.

Il nostro Studio fornisce assistenza stragiudiziale e giudiziale sia in materia contributiva che tributaria.

Non esitare a contattarci per maggiori informazioni e richieste di consulenza.